Manca una settimana a Natale e quindi ci dedichiamo ancora una volta ad una canzone che ci faccia immergere completamente nel clima natalizio.  Parliamo oggi di Jingle Bells. Anche questo brano, come White Christmas, è uno dei più ascoltati al mondo e la sua vivacità commerciale sempre non subire arresti. Complice di questo sempreverde successo sono anche le innumerevoli cover che sono state prodotte negli anni.

Il Canone di Pachelbel

Ma cominciamo a parlare di Jingle Bells dal punto di vista strettamente musicale. La canzone è stata scritta nel 1857 da James Lord Pierpont.

Originariamente, cosa deducibile data anche l’anzianità del brano, Jingle Bells aveva un ritornello leggermente diverso, con una melodia più classica. La stessa progressione degli accordi, comunque, è tipica della musica classica e la ritroviamo, per esempio nel noto Canone di Pachelbel, scritto nel 1680. Una struttura piuttosto complessa, chiamata anche Canone in Re Maggiore, poiché strutturato su una linea di basso sia armonicamente che strutturalmente. Le variazioni e il ritmo si fanno via via più complesse, per poi tornare alla semplicità.

Il testo non è tanto legato al Natale come festività religiosa ma al divertimento durante i mesi invernali. Pare sia ispirato ad una corsa con le renne

 Cover italiane e non

Anche in Italia, come in tutto il mondo, Jingle Bells è famosissima. Molti sono i grandi artisti del nostro paese che si sono cimentati con questo brano.

Impossibile non ricordare la potente versione di Luciano Pavarotti , Claudio Baglioni (il direttore del Festival di Sanremo di quest’anno) e quella più tradizionale, ma sempre efficace di Laura Pausini. A livello internazionale ricordiamo Frank Sinatra, The Beatles e una frizzante interpretazione di Gwen Stefani. Ma come spesso accade per le cose più celebri, non mancano anche per Jingle Bells parodie e omaggi. In pole position abbiamo niente meno che Bart Simpson che intona la canzone nell’episodio “Simpsons Roasting on an open fire”. Anche il cattivo di Batman, The Jocker ha cantato il ritornello in un episodio della serie animata. Dulcis in fundo SpungeBob non ci fa mancare la sua allegra interpretazione.